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Siete Pronti Per La Sfida Ambientale Del 2009? I crescenti livelli di CO2 minacciano seriamente l'equilibrio del nostro pianeta. Sempre più aziende stanno implementando politiche ecologiche. Ricerca, sviluppo, mercato dell'usato: ecco le parole chiave per un 2009 più verde.Se qualcuno nutre ancora dei dubbi sul fatto che i cambiamenti climatici stanno minacciando seriamente l'equilibrio del nostro pianeta, dovrebbe leggere l'ultima ricerca della NASA. I satelliti dell'agenzia spaziale hanno raccolto dei dati che mostrano che 2.000 milioni di tonnellate di ghiaccio si sono sciolte in Groenlandia, nell'Antartide e in Alaska a partire dal 2003. Secondo il geofisico Scott Lutchke, la Groenlandia è l'area più pesantemente colpita, visto che più della metà del ghiaccio scomparso negli ultimi 5 anni si trova sul suo territorio. Un altro scienziato, Jay Zwally, afferma che il livello del mare si innalzerà di 0,1 mm l'anno. Nel dicembre del 2009 a Copenhagen, in Danimarca, si svolgerà l'ennesima UN Framework Convention on Climate Change. A capo del summit c'è Yvo de Boer, il quale spera che i leader mondiali si decidano finalmente a seppellire l'ascia di guerra per raggiungere un accordo. La situazione è piuttosto complicata: alcuni paesi sono talmente preoccupati per la crisi finanziaria, che sembrano prestare scarsa attenzione alla questione ambientale. Stati Uniti, Canada e Giappone esigono che le grandi economie in via di sviluppo prendano l'iniziativa per prime. Barack Obama sostiene che il cambiamento climatico è una delle sue priorità; tuttavia potrebbe decidere di subordinare i suoi piani ambientali alla manovra di salvataggio finanziario. L'Unione Europea intende ridurre le emissioni di carbonio del 20% rispetto alle cifre del 1990 entro il 2020, ma i paesi dell'Europa Orientale si trovano ad affrontare un preoccupante tasso di disoccupazione: l'Europa sarà in grado di raccogliere la sfida? Infine, Cina e India considerano i tagli al carbonio un possibile ostacolo verso uno sviluppo industriale rapido ed efficiente. L'obiettivo finale consiste nell'aumentare le difese planetarie contro i crescenti livelli di carbonio, le temperature in aumento e il livello del mare in salita. E' assolutamente vitale che le aziende e i privati partecipino ad uno sforzo collettivo, indipendentemente dalle decisioni governative. Infatti, pare che molti business abbiano già capito che le preoccupazioni di natura ambientale non possono essere sottovalutate. Ad esempio, un team di ingegneri britannici della compagnia londinese Novacem ha recentemente ideato un cemento 'ecologico', in grado di assorbire parte del diossido di carbonio presente nell'atmosfera. Perfino l'industria automobilistica in difficoltà sta cercando di migliorare i propri metodi di produzione. Il colosso giapponese Toyota sta progettando una macchina elettrica attivata da pannelli solari sistemati sul tetto del veicolo. Le politiche ambientali possono essere introdotte anche dalle aziende che non dispongono di budget sostanziali da investire in ricerca e sviluppo. Infatti, i dati raccolti dal mercato virtuale AssetTrader dimostrano che le nuove aziende e le piccole e medie imprese si rivolgono sempre di più al mercato dell'usato per diventare 'green'. Inoltre, acquistare attrezzature usate su internet – quali dozer cingolati, autoribaltabili e manipolatori telescopici – fa risparmiare agli imprenditori ingenti spese derivanti dai costi di immagazzinamento e dalla svalutazione dei beni. Le cifre di fine anno mostrano una crescita del commercio virtuale di attrezzatura usata: secondo stime mensili, il database AssetTrader di oltre 60.000 macchine e veicoli industriali è stato consultato da 25.000 potenziali acquirenti da ogni parte del mondo. |
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